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A chi si rivolge l’osteopatia sottile

Il sistema nervoso riceve, analizza e interpreta gli stimoli esterni derivanti dall'ambiente circostante e reagisce ad essi filtrandoli attraverso la memoria delle esperienze passate. Queste memorie, che formano parte del nostro preconscio, si possono localizzare in qualunque parte del corpo e in base al tipo di interpretazione che si darà a quell’esperienza andrà a localizzarsi in una specifica area. Questo succede perché la corteccia cerebrale, se non riesce a gestire, utilizzare o trasformare una determinata informazione che riceve, tende a ridirezionarla in aree preconsce dove potrà rimanere in deposito fino a quando l'individuo sarà pronto per poterla reintegrare. Il prezzo che paghiamo a seguito di questo meccanismo di difesa è una diminuita connessione fra corpo e mente che è molto spesso la causa dell'insorgenza di vari sintomi e disagi psico-fisici. Una situazione di questo genere predispone l'individuo ad essere ancora meno adattabile alle situazioni esterne e, quindi, a gestire meno efficacemente le informazioni che riceve, accumulando altre tensioni... Dolori muscolo-scheletrici, pesantezza del corpo, irritabilità, facile apprensione, senso di colpa, demotivazione, insonnia sono spesso le conseguenze che ne derivano. Di qui, la necessità di ripristinare questa connessione fra corpo e mente, indispensabile per la buona salute dell'individuo, liberando il sistema nervoso da queste "fissazioni" che si sono venute a creare nel corso degli anni causando un accumulo di stress. L’osteopatia sottile si propone di rimuovere questi ostacoli che impediscono il libero fluire del proprio potenziale interiore e non consentono la naturale evoluzione dell’individuo, ristabilendo l’integrazione del rapporto corpo-mente e promuovendo una visione ottimistica della vita. Il percorso di osteopatia sottile si pone i seguenti obiettivi: Migliorare i dolori e i disagi dovuti a stress psicofisici, Aumentare la consapevolezza sensoriale del corpo, Migliorare la gestione verso gli stress della vita quotidiana, Aumentare la coscienza delle informazioni provenienti dal proprio corpo, Migliorare il rapporto con se stessi e gli altri, Scoprire le proprie potenzialità e come esprimerli nel mondo, Scoprire le proprie debolezze e come trasformarle in forze.

In che cosa consiste un percorso di osteopatia sottile

Un percorso di osteopatia sottile mira all’attivazione dei processi di consapevolezza, cioè permette al soggetto di attingere alle risorse di autoguarigione che l’organismo possiede per ripristinare una nuova armonia psicofisica. Per fare questo utilizza un approccio tattile supportato da uno verbale. L’approccio tattile consiste nell’utilizzare dolcissimi e precisi contatti sul corpo che grazie a stimolazioni neurovegetative inducono a creare nuove strategie di autocorrezione per ristabilire e migliorare il benessere nel suo insieme. L’approccio verbale consiste nell’utilizzare un particolare linguaggio atto a promuovere l’orientamento delle stimolazioni fatte dall’approccio tattile. In questa esperienza si possono sperimentare vari aspetti della propria natura, potranno comparire ricordi, eventi accaduti o simbolici, sogni, emozioni o semplici pensieri, tutto indotto in un profondo rilassamento psicofisico.

Posturologia Emozionale

La postura di un individuo è il risultato di molteplici aspetti che si possono raggruppare in tre grandi fattori: strutturale, biochimico, psichico. Il fattore strutturale viene determinato dal modo con cui il corpo reagisce a stimoli meccanici ricevuti dall’ambiente esterno nel compiere ogni sorta di movimento e nel mantenimento di qualunque posizione, come stare seduto, in piedi, correre, comminare. Il fattore biochimico viene determinato dal modo con cui il corpo si adatta ai cambiamenti metabolici indotti dall’ambiente circostante in attività quali mangiare, bere, respirare, fumare, assumere farmaci, integratori, e così via. Il fattore psicologico viene determinato dal modo con cui il corpo si adegua ai cambiamenti emotivi vissuti nella quotidianità, sentimenti, gestione del tempo, modalità con cui si interpretano i comportamenti personali e quelli altrui, gestione dello spazio che separa se stessi dagli altri e dalle cose. In base al modo con cui si integrano questi tre fattori, la postura dell'uomo è in costante e progressiva modificazione. Abbiamo chiamato posturologia emozionale lo studio del fattore psicologico della postura, quindi nell’ambito di questa disciplina la postura viene intesa come espressione somatica e comportamentale delle interazioni dei processi mentali. Così come non avrebbe senso dividere il corpo dalla mente, allo stesso modo il rapporto mente-corpo-comportamento rappresenta una triade inscindibile, in quanto ogni processo psichico determina sempre reazioni fisiche (come contrazioni muscolari in diversi distretti del corpo, modificazioni del ritmo respiratorio, del ritmo cardiaco, della temperatura, della pressione, della secrezione ormonale, ecc.) e comportamentali (espressioni gestuali, espressioni mimiche, espressioni linguistiche e paralinguistiche, modificazione dell’orientamento che il proprio corpo ha rispetto all’ambiente circostante, modificazioni delle distanze che il proprio corpo ha rispetto agli oggetti e le persone intorno a sé, ecc.) Nell’ambito di questa disciplina si studiano sia le relazioni tra psiche e corpo, sia le relazioni tra modalità comportamentali, atteggiamento psichico e conseguente adattamento dell’organismo, in quanto nella posturologia emozionale il comportamento viene concepito come un’estensione dell’intero comlesso psicofisico.

Che cos’è l’osteopatia?

L’osteopatia è una medicina manipolativa che nasce alla fine dell’Ottocento negli Stati Uniti. Il suo fondatore, un medico americano di nome Andrew Taylor Still, intuisce la relazione tra l’equilibrio funzionale del corpo umano e la sua naturale tendenza verso la salute e l’auto-guarigione. La medicina osteopatica affronta i sintomi specifici attraverso un approccio terapeutico indirizzato all’intera persona. Gli osteopati analizzano l’interconnessione e l’influenza reciproca tra i sistemi corporei; in particolare il sistema muscoloscheletrico, in quanto strumento della vita di relazione ed espressione dello stato di salute. La metodologia diagnostica e terapeutica in ambito osteopatico si basa sul principio di relazione tra struttura e funzione. L’osteopata si avvale quindi di test di mobilità per individuare le disfunzioni somatiche, le quali si correggono con opportune tecniche manipolative. In particolare l’obiettivo del trattamento manipolativo osteopatico è il ripristino della mobilità fisiologica, con un conseguente miglioramento del metabolismo tissutale. L’osteopata collabora con diverse figure mediche specialistiche quali: ortopedici, fisiatri, neurochirurghi, oculisti, odontoiatri, ginecologi, otorinolaringoiatri, pediatri e psicologi. L’approccio multidisciplinare tra osteopati e medici specialisti integra e migliora l’inquadramento diagnostico e l’iter terapeutico a vantaggio del paziente.

Come nasce l’osteopatia somato emozionale

Verso la fine degli anni ‘70 un osteopata americano, J.E. Upledger, dopo numerose ricerche ideò un particolare approccio osteopatico a cui diede il nome di rilassamento somato emozionale. Secondo Upledger, ogni trauma psichico o fisico viene assorbito da specifiche aree del corpo nelle quali viene poi trattenuto grazie alla capacità di memorizzazione intrinseca che posseggono tutti i tessuti, e questi come conseguenza esprimeranno un insieme di sintomi tra cui spesso il dolore. Attraverso il processo del rilassamento somato emozionale, è possibile intervenire su questi tessuti tramite opportune induzioni tattili supportate a volte da induzioni verbali, liberandoli dalle ritenzioni emotive in essi contenuti. Nel momento in cui avviene questa liberazione si ottiene un forte rilassamento tissutale e la comparsa di ricordi dettagliati dell’evento traumatico, dando così la possibilità al soggetto di metabolizzarlo coscientemente. Per Upledger il rilassamento somato emozionale è una metodica in continua evoluzione grazie alle nuove conoscenze acquisite giorno dopo giorno dagli operatori. Infatti, osteopati di tutto il mondo che utilizzano e hanno utilizzato questo approccio, lo hanno arricchito con le loro conoscenze, dando vita a svariate metodiche che oggi vengono classificate sotto il nome di “osteopatia somato emozionale” .

Che cos’è l’Osteopatia Sottile

“Osteopatia Sottile” è il nome che abbiamo deciso di dare al nostro tipo di approccio somato emozionale. Si basa sull’integrazione tra le metodiche più evolute nel mondo che lavorano nella relazione mente-corpo e i nostri studi ed esperienze professionali, grazie anche alla collaborazione dei maggiori esponenti in questo campo. L’osteopatia sottile studia le relazioni tra psiche e corpo, al fine di comprendere: i fattori psichici delle disfunzioni somatiche; il linguaggio con cui si esprime la malattia; le modalità con le quali il soggetto interpreta il mondo e come questo muta la fisiologia dell’organismo. Nell’ambito dell’osteopatia sottile il concetto di malattia viene sostituito dal concetto di inconsapevolezza dei processi evolutivi, e il concetto di terapia viene sostituito dal concetto di crescita, processo in cui vengono sviluppate consapevolezza, spontaneità e creatività. La fisiologia diviene in tal modo un continuo adattamento creativo nel quale la persona interagisce con il mondo guadagnando, attraverso questa interazione, la propria identità, anch’essa sempre in continua evoluzione. La patologia diviene, dunque, disadattamento dovuto ad un conflitto tra il mondo interiore ed esteriore del soggetto. La terapia diviene invece un percorso esperienziale di crescita in cui sia il paziente che l’osteopata prendono coscienza di aspetti profondi della loro natura, condizione che permetterà una visione della vita più costruttiva, una maggiore percezione di appagatezza nelle interazioni con se stessi e con gli altri e la scoperta di capacità personali che permetteranno una maggiore efficacia nelle interazioni sociali.

C.R.O.S.E. (Centro Ricerche Osteopatia Somato Emozionale)

Il centro ricerche osteopatia somato emozionale nasce dall’esigenza di approfondire gli aspetti psicologici delle disfunzioni somatiche nell’ambito dell’osteopatia. Per fare questo si avvale della collaborazione di Centri di Psicodiagnostica e Gruppi di Ricerca nel campo della relazione mente-corpo. Il C.R.O.S.E. è formato da osteopati, psicologi, psichiatri e counselor, che integrano le loro conoscenze ed esperienze professionali per il raggiungimento di un solo obiettivo :“Il Benessere Psicofisico”. La mente e il corpo sono indivisibili: così come non possiamo separare il pensiero dall’azione, allo stesso modo qualunque manifestazione fisica sarà sempre associata ad una psicologica. Per questo motivo è di fondamentale importanza per l’osteopata non solo interpretare la sintomatologia delle disfunzioni con una visione che includa il fattore psicologico allo stesso modo del fattore somatico, ma anche capire quanto e come l’effetto del suo atteggiamento psicologico possa favorire o meno l’efficacia ed il risultato del trattamento osteopatico. L’obiettivo del C.R.O.S.E. è quello di contribuire allo sviluppo professionale dell’Osteopatia, mettendo in luce i meccanismi con i quali la mente umana può migliorare o peggiorare la qualità di vita di una persona e pertanto generare un maggiore o minore benessere psicofisico.